sabato 5 agosto 2017

Recensione trilogia "Miss Peregrine" di Ransom Riggs

Ciao a tutti! <3
Oggi sono qui per parlarvi di una trilogia che ho concluso giusto ieri sera e che ho letto in compagnia di Rose del blog The Bookworms Invasion. Buona lettura! <3


Titolo(i):
#1 Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali
#2 Hollow city
#3 La biblioteca delle anime
Autore: Ransom Riggs
Editore: Rizzoli
Periodo di pubblicazione: 2012 - 2016
Prezzo(i): €18,00 (a libro)
Genere: Young Adult, fantasy, urban fantasy

Trama: Quali mostri popolano gli incubi del nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazzista o qualcos'altro, qualcosa di vivo e ancora pericoloso? Jacob decide di attraversare l'oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura della casa in cui, decenni prima, avevano trovato rifugio il nonno Abraham e altri orfani scampati all'orrore della Seconda Guerra Mondiale. Soltanto in quelle stanze abbandonate e in rovina, rovistando nei bauli pieni di polvere e reperti di vite lontane, il ragazzo potrà stabilire se i racconti del nonno, traboccanti di avventure, di magia e di mistero, siano stati solo invenzioni, buone a turbare i suoi sogni notturni. O se, invece, in quelle parole ci sia almeno un granello di verità, come suggerisce la strana collezione di fotografie d'epoca che Abraham custodiva gelosamente. Possibile che i bambini e i ragazzi ritratti in quelle immagini ingiallite, bizzarre e inquietanti, fossero davvero speciali, dotati di poteri straordinari, forse addirittura pericolosi? Possibile che quei bambini siano ancora vivi, e che si preparino a fronteggiare una minaccia oscura e molto più grande di loro?

Recensione: Sarò sincera: ero tremendamente curiosa di leggere questi libri, soprattutto dopo aver visto il film che ne è stato tratto (e che a me è piaciuto da matti, anche se differenzia NOTEVOLMENTE dalla storia di Riggs). Ero incuriosita tantissimo dalla trama di fondo: dai ragazzi Speciali, dalla loro lotta contro i cattivi (Vacui e Spretti), da come sarebbero andate a finire le cose. E, nonostante alcuni scivoloni, ne sono rimasta soddisfatta. E adesso vi spiego il perché ;).
Primo punto riguarda sicuramente la trama: originale in ogni suo più piccolo punto e, anche se ci sono stati dei momenti in cui mi sono ritrovata a pensare "Ma cosa diamine sta succedendo? Questa cosa non ha senso!", credo che Riggs abbia saputo giocare bene(ino ;)) le sue carte. Ha saputo tenere tutte le fila che ha tessuto, chiudendo la storia come un cerchio, con la sua giusta fine. Una storia piena di misteri, di nuove cose che vengono a galla, di brevi momenti di tensione alternati ad altri più sereni e divertenti.
Il tutto aiutato dallo stile dell'autore che è estremamente leggero e facile da seguire *^*.
Una cosa che vi consiglio di fare mentre leggete questa storia (se mai vi venisse voglia :)), è il prendere le cose che accadono e il come sono scritte come se fossero per giovani adulti (tipo il target della serie di Percy Jackson - che non ho letto ma di cui ho presente alcuni punti). Non siamo difronte ad uno Young Adult come Shadowhunters: questa trilogia è sicuramente ad un livello molto più basso. Non la voglio screditare né offendere. Solo che, nel leggerla, mi è sembrata una storia adatta più ad un pubblico di bambini che adolescenti veri e propri. Tutto qui.
Questo discorso che ho appena fatto riguarda anche i personaggi che, se visti in modo analitico (come spesso mi ritrovo a fare io durante una lettura), potrebbero sembrare mal costruiti, incoerenti in ciò che fanno, dicono e pensano, poco curati nell'introspezione. Se però li prendiamo come personaggi per un pubblico mooolto giovane (per intendersi, parecchio più giovane di me :D), non sono male e, anzi, sono in perfetta linea col resto della storia che, con i suoi (improvvisi) scivoloni, va presa per come viene (consiglio mio, poi ovviamente fate come credete meglio :)). Una storia e dei personaggi che, in linea generale, non sono affatto male u.u
Jacob nel film
Ne è un esempio Jacob, personaggio principale dal cui punto di vista (la storia è scritta in prima persona) è narrata tutta la vicenda. Jacob è un sedicenne che, all'improvviso, si ritrova catapultato in una realtà diametralmente opposta a quella in cui ha sempre vissuto. Fatta conoscenza con i ragazzi Speciali e Miss Peregrine, comincia a sentire di far sempre più parte di quel nuovo mondo fatto di cose che le persone Normali (cioè quelle senza poteri, nella storia ;)) non potrebbero mai arrivare a comprendere pienamente. Un mondo che lui si ritrova a voler proteggere, per il quale vuole combattere dando tutto se stesso perché si è affezionato alle persone che vi fanno parte, ai ricordi che con quest'ultime ha creato e ai legami che ha costruito e che non vuole perdere. Nei tre libri, vediamo la lenta ma costante crescita: il suo fidarsi sempre più del nuovo mondo cercando di non basarsi sui pregiudizi, il suo diventare più coraggioso (e, a volte, TROPPO AVVENTATO E SCONSIDERATO u.u) e più sicuro di se stesso, il suo cercare di capire quale sia la scelta più giusta da fare, sotto più punti di vista. Tutto questo, se vediamo il personaggio di Jacob come il protagonista di una storia adatta ad un pubblico molto giovane. Se lo poniamo, invece, sotto uno sguardo più attento e analitico, possiamo renderci conto di quante falle, effettivamente, il personaggio presenti (soprattutto nell'ultimo capitolo della trilogia) e, soprattutto, quante contraddizioni porti con sé ad ogni pagina.
Stessa cosa, a mio parere vale anche per i temi trattati. Temi che, se presi così, senza troppe pretese, sono ottimi, soprattutto per far riflettere lettori molto giovani, per aiutarli ad aprire un po' di più gli occhi su ciò che li circonda. Se, invece, volessimo farne un'analisi più accurata, se ne rimarrebbe un po' delusi. Perché tutti i temi trattati, a mio parere, sono presentati in modo mooolto superficiale e, per certi versi, talmente poco curati che, durante la lettura, mi sono sembrati soltanto pezzi messi a caso e usati quasi senza un criterio ben preciso.
Con tutti questi punti che ho toccato, non voglio dire che questa trilogia è pessima. Vorrei solo farvi capire che, dal mio punto di vista, ci sono tanti pro e tanti contro a bilanciare tutto. E' per questo che, alla fine della lettura, ho deciso di prendere questa trilogia come una storia destinata ad un pubblico più giovane di me. Perché, a mio parere, ha tutte le carte in regola per essere una storia da leggere insieme ai bambini (anche perché, se ci si pensa bene, il titolo dell'opera parla di Children, cioè di bambini ;)). In generale, l'ho trovata una buona storia, e la consiglio a chiunque stia cercando qualcosa che duri più di uno standalone ma che non sia troppo impegnativo ;).

Voto:

Con questo, la sottoscritta oggi chiude qui (sperando che il caldo di agosto non la faccia sciogliere sotto il sole o.O). Voi avete letto questi libri? Se sì, che cosa ne pensate? Se no, avreste per caso intenzione di metterli nella vostra WL? Fatemi sapere, sono curiosa!
Grazie per tutto! Ci sentiamo presto!
Un bacione, Letizia <3

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